Tutti i momenti tanti maledetti aerei in cielo! Come è possibile che quei bombardieri salgano lassù ogni singolo istante della nostra vita! E perché nessuno mai sembra disposto a parlarne? Abbiamo iniziato e vinto due guerre atomiche dopo il 1960! E' forse perché ci siamo tanto divertiti in casa nostra che ci siamo dimenticati il mondo? E' perché siamo cosi ricchi e il resto del mondo è cosi povero e a noi non importa nulla che lo sia? Ho sentito strane voci circolare; il mondo sta morendo di fame, ma noi siamo ben pasciuti. E' proprio vero che mentre il mondo stenta e suda, noi ci balocchiamo, giochiamo? E' per questo che siamo tanto odiati? Ho sentito anche voi dire di quest'odio ogni tanto, negli anni. Sai perché ci odiano tanto? Se lo sai dimmelo perché io non lo so davvero! Forse i libri possono aiutarci a uscire un po' da queste tenebre. Potrebbero impedirci di ripetere sempre gli stessi errori pazzeschi! Mai che sentissi quei furfanti idioti del tuo salotti dire qualcosa in proposito!
Ray Bradbury (1953)
venerdì 30 maggio 2008
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1 commento:
Pare proprio che, senza memoria, l'essere umano sia costretto a ripetere sempre gli stessi errori. Ed è anche logico, dato che la nostra forza, come specie, risiede appunto nel patrimonio delle esperienze acquisite.
Ma ultimamente (mi riferisco all'ultimo secolo) l'euforia positivista ha impostato la nostra idea di progresso esclusivamente sulle conquiste tecnico scientifiche, ipotizzando erroneamente che sarebbero state quelle a darci gli strumenti per migliorare noi stessi.
La storia dei nostri fallimenti è stata così sepolta o alterata, lasciandoci vittime dell'Eterno Ritorno, tanto caro a Nietzsche.
Che per una volta, questo devo ammetterlo, l'ha vista giusta.
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