vorrei incazzarmi per i grandi temi del mondo, per problemi enormi, per questioni fondamentali.e invece mi trovo ad arrabbiarmi per cazzate enormi, veniali, superflue, senza senso. senza alcun motivo, o comunque dimenticato in un secondo. vorrei non trovarmi a rigirarmi nel letto con questo senso di frustrazione, con la voglia di distruggere e picchiare, lottare e umiliare. vorrei non dover lottare contro iprocrisie e bassezze di personaggi insulsi o contro improbabili soggiorni di passaggio nella mente tornati col vento d'autunno. vorrei un nuovo mondo, un nuovo sogno, o intanto un secondo di cielo azzurro, ripulito da un vento di odio dalle frattaglie del tempo, dai dettagli di ritorno, dai pensieri di ieri e dalla foschia dell'oggi...
fottetevi tutti
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1 commento:
In quanto uomo sei una rete, non un flusso. Il passato è simultaneo al presente ed al futuro, sei solo tu ad imporre l'ordine.
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