domenica 28 dicembre 2008

storia un po' strappalacrime...

sarà stato il natale e lo spirito di studio aperto, ma la storia di questo poeraccio m'ha colpito.. spero solo che non marcisca in galera, persone come lui andrebbero aiutate in tempo piuttosto... riporto la notizia presa dal giornale...

"Se non mi aveste fermato voi, la notte di Natale avrei dato fuoco a tutta la mia città, non so che cosa mi ha preso, so solo che volevo incendiare più cose possibili, mi sentivo solo, disperato". E' quanto ha detto ai carabinieri della compagnia di Rivoli (Torino) Alessandro Ughetto, 35 anni, di Giaveno (Torino), arrestato nella notte del 23 dicembre, in flagranza, mentre stava incendiando una catasta di legna. I carabinieri lo stavano pedinando da alcuni minuti, dopo averlo già interrogato in caserma, convinti che fosse lui l'autore dei numerosi incendi appiccati negli ultimi quattro o cinque giorni a Giaveno. Erano infatti state distrutte 13 auto e il portone di un cantiere edile. Ma non avevano gli estremi per arrestarlo, così lo hanno lasciato andare. Ma appena uscito dalla caserma, pochi minuti dopo, di nuovo il raptus: ha tirato fuori uno dei suoi numerosi accendini e ha cercato di incendiare un mucchio di legna, ma i militari lo hanno bloccato. In un primo momento ha ancora continuato a negare tutto, poi, come un fiume in piena, ha cominciato ad ammettere le sue colpe: "si è vero, sono stato io, ho incendiato le auto con un semplice accendino cominciando a scaldare con la fiamma la mascherina antistante, e sarei andato avanti ancora nei giorni scorsi, nella notte di Natale avrei voluto vedere fiamme dappertutto nel paese". Poi ai carabinieri ha ricordato la sua tragedia, di quando, tre anni, fa un incendio probabilmente causato da una fuga di gas gli ha distrutto la casa a Vigevano (Pavia) dove viveva con la fidanzata che lo ha poi lasciato poco dopo. Quel giorno Ughetto aprì la porta di casa e un' esplosione lo investì mandandolo all' ospedale in coma. Dopo due mesi uscì, con cicatrici ovunque, senza casa e senza donna. Da quel momento il fuoco per lui divenne un'ossessione. Tornò a vivere con l' anziano padre a Giaveno e cercò di fare qualche lavoretto, ma non fu mai più lo stesso di prima. In passato era anche stato arrestato per una rapina ad un antiquario di Torino, ma non aveva poi più avuto guai con la giustizia. Fino al 23 dicembre. I carabinieri sono arrivati a lui grazie ad alcune testimonianze: qualcuno lo aveva visto arrivare su più di un incendio.

2 commenti:

Ares ha detto...

http://mediotedio.blogspot.com/

Unknown ha detto...

secondo me la prima volta che è arrivato in caserma ha detto: 'ho appena dato fuoco ad un palazzo e credo che lo rifarò'.
e il carabiniere: 'si si, adesso scrivo tutto sulla mia macchina da shcrivere invisibbile' (errori ortografici quasi completamente voluti)