Passi tutta la vita ad essere etichettato come altruista, buono, disposto a sacrificarsi per gli altri e sempre disponibile... Ma sei poi scopri che in realtà lo fai per te stesso, per non sentirti in colpa o per vederti gratificato e osannato? La domanda è: ha meno importanza fare "buone azioni" mossi da senso del dovere rispetto a farle mossi da un reale senso di altruismo?
E forse un'altra domanda è: in realtà tutto ciò di gentile e buono viene fatto per un tornaconto personale e per avere l'anima in pace (e talvolta anche per vantarsene) oppure realmente esiste l'altruismo???
forse la risposta non c'è, sono questioni troppo grandi per trovare una risposta, ma ogni tanto fa bene rifletterci...
venerdì 6 giugno 2008
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